La vera sfida del Sud: dalle eccellenze all’ECCELLENZA

 

Confronto associazione «Art. 41» con Zanetti, Arcuri e Giannola (ANSA) –
NAPOLI, 14 NOV – Le strategie per un «cambio di passo» nelle politiche di sviluppo del Mezzogiorno e per passare da singole e isolate eccellenze a un «sistema di eccellenza» in grado di rendere attrattivo il territorio sono state al centro di un confronto che si è svolto oggi, a Salerno, fra il sottosegretario all’economia, Enrico Zanetti, il presidente dello Svimez, Adriano Giannola, e l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Presente al dibattito il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Il Sud è pronto e maturo per essere protagonista del proprio futuro – ha detto Roberto De Luca, presidente dell’associazione Articolo 41, che ha organizzato il workshop – Al Governo chiediamo misure di accompagnamento di questo processo di sviluppo, a cominciare da interventi finalizzati all’attivazione di dinamiche di fiscalità compensativa per le imprese che investono nelle aree del Mezzogiorno». Il Governo – ha detto Zanetti – è pronto a inserire nella prossima Legge di Stabilità provvedimenti specifici per il Mezzogiorno che potrebbero consistere in una decontribuzione più ampia per le assunzioni a tutele crescenti e/o un credito d’imposta più consistente per l’acquisto di macchinari. Zanetti, inoltre, ha confermato che sette degli undici miliardi di euro derivanti dall’aumento del margine di flessibilità per il 2016 saranno destinati al Mezzogiorno. «Il bilancio dell’economia del Mezzogiorno – ha dichiarato Zanetti – è un tassello fondamentale per far ripartire l’Italia dopo gli anni della crisi. Il Paese non può giocare la partita dello sviluppo in Europa e nel mondo con mezza squadra in campo. È evidente che il Mezzogiorno deve essere messo in condizione di giocare la sua partita e questo non significa aiutarlo ma renderlo più competitivo». Particolare attenzione – ha sottolineato Zanetti – sarà riservata dal Governo «a un piano articolato di interventi per il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali al Sud, attingendo a risorse che non sono marginali e che vanno concentrate su obiettivi strategici. I prossimi due anni – ha concluso – saranno strategici per il futuro del Mezzogiorno». Tre le priorità indicate da Arcuri: recuperare il profondo divario infrastrutturale fra Sud e resto d’Italia; potenziare l’integrazione della rete logistica; procedere a interventi di rigenerazione urbana. «È indispensabile – ha detto – sostenere il sistema produttivo attraverso una fiscalità e contribuzioni di vantaggio e puntare anche sul turismo perché la potenziale offerta delle regioni meridionali è una risorsa fondamentale per l’economia dell’intero Paese». Ci sono degli interventi a «costo zero» – ha sottolineato Giannola – che possono sostenere il processo di sviluppo meridionale, per esempio del capitale umano e sociale, evitando la «fuga» dei giovani dal Sud verso le università del Nord con il conseguente impoverimento delle opportunità per i territori e le comunità del Mezzogiorno. (ANSA).

RASSEGNA STAMPA

Il Mattino (Salerno)-2015.11.14-32
Il Mattino (Salerno)-2015.11.15-37
Metropolis-2015.11.15-19
La Citta’-2015.11.15-15

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La vera sfida del Sud: dalle eccellenze all’ECCELLENZA ultima modidfica: 2015-11-14T18:21:16+00:00 da admin

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