Sull’accorpamento delle autorità portuali nessun “derby”

Mercoledì 3 febbraio imprenditori e lavoratori del porto commerciale di Salerno sono scesi in piazza per dire no all’accorpamento dell’Autorità portuale di Salerno con quella di Napoli.
Il porto di Salerno è una grande indusria ed anche una importante infrastruttura di servizio per altri settori industriali; non può essere solo uno scalo turistico.
Stiamo cercando di far valere le nostre posizioni, ma lo stiamo facendo entrando nel merito e non fermandoci a posizioni ideologiche.
Nessun “derby”, dunque, e nessuna battaglia di campanile: l’incontro con imprenditori e lavoratori del porto di Salerno è stato animato da questo spirito.
Con la voglia, ovviamente, di difendere l’autonomia di un’infrastruttura che negli anni si è distinta per efficienza e capacità di crescita anche in un momento di crisi globale dell’economia.
La comunità salernitana ha rilanciato, proponendo, se necessario, accorpamenti “veri”, creando poche macroaree con direzioni di scalo tra loro coese, sinergiche e coordinate ma con un adeguato margine di autonomia per quanto riguarda gli aspetti principali della gestione: piano regolatore, funzioni, interventi di dragaggio, investimenti, concessioni, ecc.
Gli operatori hanno dimostrato, quindi, di porsi in piena continuità con la volontà di spending review del Governo, pur affermando con forza la necessità di analizzare nel merito il provvedimento, per garantire l’efficienza dell’infrastruttura portuale e la competitività dell’intero sistema produttivo della provincia.

Sull’accorpamento delle autorità portuali nessun “derby” ultima modidfica: 2016-02-02T14:26:39+00:00 da admin

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